
Maurizio Pisati
SETTE STUDI
february 10th 2010 h. 21.15
Milano,
and
february 13th 2010 h. 21.15
Monza,
Teatro di Corte,
performed by
Elena Càsoli
• Maurizio Pisati SETTE STUDI
"Al di là della quantità di "nuovi" suoni e articolazioni per la Chitarra, I Sette Studi sono una nuova Chitarra, un'idea dello strumento attenta ai suoi suoni interni, anche interiori.
Quando il suono tradizionale compare, si impone sugli "altri" a un diverso livello percettivo: la dimensione fisico-acustica della Chitarra è esplorata non nel volume bensì nella qualità degli elementi sonori, accostati e resi leggibili tramite le differenze.
L'uso di una eventuale amplificazione sarà quindi da intendersi in questa direzione, assecondare le differenze e non l'uniformità.
Alcuni suoni e articolazioni sono ricorrenti nei Sette Studi, dove primario è il pensiero formale d'insieme e di ogni pezzo. Certo in ognuno è sottolineata una tecnica o una articolazione, ma il suo approfondimento non si esaurirà in un singolo brano: apparirà sotto altre spoglie anche negli altri.
Conosco i rischi della ripetizione ma credo di averli evitati con un lavoro quasi prismatico, che è compito dell'Interprete mettere in luce, a partire anzitutto da un atteggiamento diverso nei confronti dell'apprendimento.
La prima esecuzione integrale dei Sette studi è avvenuta il 29 luglio 1990 a Darmstadt a opera di Elena Càsoli in qualità di ospite invitata alla XXXV edizione dei Ferienkurse für Neue Musik, e a lei queste musiche sono da sempre dedicate." mp
• Scarlatti-Pisati- QUATTRO SONATE
Il lavoro di trascrizione è per me parte integrante di quello compositivo e lo chiamo "traduzione". Trasferire note da uno strumento all'altro non è trascrivere ma, appunto, portare altrove.
La traduzione è, oltre a ciò, un passaggio di pensiero e di processi compositivi nella direzione che l'opera suggerisce. Quasi una fantasia filologica negli immaginari panni dell'altro compositore (un "io" antico), che mi porta a seguire un percorso non "alla maniera di" ma direttamente "in mente di".
Un pensare parallelo che assuma l'originale come guida, sfruttando il nuovo organico per, appunto, trans-pensare.
Il lavoro alle Sonate è iniziato su stimolo del regista Francesco Leprino in occasione del suo film "Un gioco ardito". La passione per l'invenzione ha poi preso il sopravvento, portando il progetto personale a raggruppare circa quindici Sonate che a poco a poco sto traducendo per la Chitarra. La Chitarra è la stessa dei Sette Studi, un mondo ricco di ogni cosa si trovi fuori e dentro la cassa armonica, nella quale, appunto, anche questo Scarlatti trova posto. mp
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