• ELETTRICO
Ma la chitarra elettrica, come funziona?

Ha un motorino dentro? Misteri. E’ come imbracciare un traliccio ad alta tensione.
Cadenza totale, un cadere teso e pulito nei riflessi elettrici delle perturbazioni atmosferiche. Così nasce il lampo, da terra, una forza dolente della propria indomabilità, eppure buono.
• In SetteStudi per Chitarra classica dicevo di aver voluto costruire “una nuova Chitarra”. Elettrico prosegue quell’esperienza compositiva sugli stessi binari di sperimentazione e ricerca, applicandola letteralmente a “un’altra” Chitarra.
• Le due domande che aprono le righe di presentazione sono certamente ironiche e spiritose, ma vengono anche da un aneddoto realmente accaduto sul palcoscenico alla fine di un concerto e, come conseguenza, proprio quelle due domande hanno a loro volta originato una nuova composizione per lo stesso strumento.
Questo perchè la Chitarra Elettrica offre caratteristiche del tutto diverse e nello stesso tempo alcune innegabili affinità con lo strumento acustico, ma l’oggetto fondamentale del pensiero si concentra sulla costruzione del suono, del timbro, sulla sua gestione dinamica e temporale, che qui non è più governato solo dalle mani bensì anche da una strumentazione elettrica ed elettronica che diviene la vera cassa armonica dello strumento.
Il suono, il suo respiro, la forma del lavoro, tutto va pensato ex-novo: alla fine, e alla luce degli altri brani per o con Chitarra Elettrica che ho composto in seguito, ho avuto la chiara percezione di come questo sia nettamente un “altro” strumento ris
petto alla Chitarra, e che talvolta solo incidentalmente i suoni nascano dagli stessi gesti.

• Così dai Sette Studi “acustici” si sono nel tempo evoluti altri suoni nati per essere elettrici in, appunto, Elettrico, in ZONE I (Biennale Venezia1991 - ©Ricordi),Quanti animali parlanti, (TeatroStudioMilano1992 - ©M.Pisati-LArecords) nell’opera TAXI! (Teatro Civico Sassari, ©Ricordi1991, LArecords1995), Spiegelkontaktfabrik (TeatroArsenaleVenezia2001 - ©M. Pisati),OverdubOverdoubt (Università di Padova2003- ©M. Pisati), Il Copiafavole-ZONE (PiccoloTeatroRegio Torino2001 - ©M. Pisati), waLkingprogress (TeatroArsenaleMilano2008 - ©M. Pisati), tutti chiaramente debitori di quella prima esperienza acustica, via via introducendo gesti e tecniche, ambiti culturali e talvolta generi diversi. mp